Circolare ministeriale N. 45/E DEL 13.6.2008

Written by admin on 30 giugno 2008 – 12:10

IL “VERO” CONTENUTO DELLA CIRCOLARE MINISTERIALE N. 45/E DEL 13.6.2008
Attraverso il collegamento sistematico tra la Circolare n. 45/E del 13.6.2008, l`art. 2 del D.Lgs n. 446/1997 e la sentenza della Corte Costituzionale n. 120/1972 sembra possibile poter affermare che anche i c.d. grandi studi professionali possono non dovere l`IRAP se riescono a provare di non essere autonomamente organizzati. Infatti, la Corte Costituzionale n. 120/1972 ha stabilito che “a situazioni uguali devono corrispondere uguali regimi impositivi”. Ebbene, la Corte di Cassazione, l` A.E. (attraverso la Circolare) hanno specificato che i mini studi, in quanto privi di organizzazione non devono IRAP perche` non possono essere neppure autonomamente organizzati. Giova, pero`, segnalare che anche un grande studio certamente organizzato se riesce a provare di non essere autonomamente organizzato si trova nella stessa posizione del piccolo studio rispetto all`IRAP: entrambi non sono autonomamente organizzati.
Giocoforza, che in virtu` di quanto magistralmente esposto dai Giudici della Corte Costituzionale secondo i quali: “a situazioni uguali devono corrispondere uguali regimi impositivi”, conseguentemente anche verso il grande studio professionale l`IRAP puo` non essere dovuta”.
Fonte: La Settimana Fiscale n. 26 del 3 luglio 2008, A. Bullo


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Il “vero” contenuto della cicolare ministeriale n. 45/E del 13.6.2008

Written by admin on 30 giugno 2008 – 12:10

IL “VERO” CONTENUTO DELLA CIRCOLARE MINISTERIALE N. 45/E DEL 13.6.2008
Attraverso il collegamento sistematico tra la Circolare n. 45/E del 13.6.2008, l`art. 2 del D.Lgs n. 446/1997 e la sentenza della Corte Costituzionale n. 120/1972 sembra possibile poter affermare che anche i c.d. grandi studi professionali possono non dovere l`IRAP se riescono a provare di non essere autonomamente organizzati. Infatti, la Corte Costituzionale n. 120/1972 ha stabilito che “a situazioni uguali devono corrispondere uguali regimi impositivi”. Ebbene, la Corte di Cassazione, l` A.E. (attraverso la Circolare) hanno specificato che i mini studi, in quanto privi di organizzazione non devono IRAP perche` non possono essere neppure autonomamente organizzati. Giova, pero`, segnalare che anche un grande studio certamente organizzato se riesce a provare di non essere autonomamente organizzato si trova nella stessa posizione del piccolo studio rispetto all`IRAP: entrambi non sono autonomamente organizzati.
Giocoforza, che in virtu` di quanto magistralmente esposto dai Giudici della Corte Costituzionale secondo i quali: “a situazioni uguali devono corrispondere uguali regimi impositivi”, conseguentemente anche verso il grande studio professionale l`IRAP puo` non essere dovuta”.
Fonte: La Settimana Fiscale n. 26 del 3 luglio 2008, A. Bullo


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Mancata emissione scontrino e diritto alla difesa del contribuente

Written by admin on 30 giugno 2008 – 10:14

MANCATA EMISSIONE SCONTRINO E DIRITTO ALLA DIFESA DEL CONTRIBUENTE
La Commissione Tributaria Provinciale di Piacenza, sez. 4, chiamata ad esprimersi sul ricorso di un contribuente avverso l`avviso di irrogazione sanzioni per mancata emissione di scontrino fiscale, il 16 giugno 2008 ha depositato la sentenza n. 71/4/08, accogliendo le doglianze del contribuente e condannando l`Amministrazione al pagamento delle spese.
L`avviso prendeva le mosse da un processo verbale che la Guardia di Finanza aveva redatto nei confronti di un ambulante richiamando semplicemente il fatto di aver “fermato cliente senza S.F.”, senza riferire modalita`, dichiarazioni rese dal cliente (rimasto anonimo) e senza che il contribuente conoscesse le concrete ed effettive circostanze (luogo, momento, ecc.) di quanto successo.
La Commissione ha osservato che benche` l`identificazione del cliente non sia piu` necessaria al fine di irrogare sanzioni allo stesso, resta un elemento essenziale al fine di consentire al contribuente sanzionato l`esercizio del diritto alla difesa.
A ulteriore conforto ha contribuito anche la prova, da parte del contribuente, del rinvenimento di uno scontrino emesso (e abbandonato o non ritirato) compatibile con quello presuntivamente omesso.


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Da domani scatta il fisco leggero sugli straordinari

Written by admin on 30 giugno 2008 – 08:00

DA DOMANI SCATTA IL FISCO LEGGERO SUGLI STRAORDINARI
Per sei mesi, da domani, agira` la tassazione agevolata sugli straordinari, sul lavoro supplementare e sui premi di produttivita`. Salvo rinuncia (in forma espressa) del dipendente, il datore, sostituto d`imposta, applichera` in busta paga un`imposta sostitutiva Irpef e delle addizionali, nella misura del 10 per cento, sulle somme complessivamente erogate, nel limite di 3.000 euro lordi, per prestazioni di lavoro straordinario e supplementare (che si ha nel part-time orizzontale) e per i premi correlati ai risultati ottenuti dall`impresa, con incremento di produttivita`. Fonte: Il Sole – 24 Ore, p. 1 – Da domani scatta il Fisco leggero sugli straordinari – Mastromatteo – Santacroce


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La manovra d’estate – Il pagamento al professionista perde la traccia

Written by Redazione on 29 giugno 2008 – 20:36

“Addio alla tracciabilità dei compensi per i professionisti”, infatti la manovra finanziaria d’estate del Governo prevede, tra l’altro, la soppressione dell’obbligo, a carico dei professionisti, di incassare i compensi mediante strumenti finanziari “tracciabili”; inoltre, viene meno l’obbligo degli elenchi clienti e fornitori, con conseguente cancellazione delle sanzioni per le inadempienze commesse. Occorre, però, precisare che la semplificazione previsa per i professionisti sulla tracciabilità dei compensi è ininfluente ai fini delle indagini finanziarie, nella versione in vigore dal 1° gennaio 2005.

Per i professionisti, il nuovo decreto legge prevede la soppressione dei commi 12 e 12-bis dell’articolo 35 del decreto legge 223/2006. La disposizione che il Governo intende abrogare prevede che, fatta eccezione per i compensi di importo inferiore a 1.000 euro, dal 12 agosto 2006 i professionisti devono incassare i compensi mediante strumenti finanziari “tracciabili”.  La norma prevede, inoltre, un abbassamento progressivo del limite di 1.000 euro, a partire dal quale i compensi devono essere incassati obbligatoriamente con strumenti finanziari “tracciabili”. Dal 12 agosto 2006 al 30 giugno 2008 il limite era di 1.000 euro; dal 1° luglio 2008 al 30 giugno 2009 era stabilito in 500 euro mentre dal 1° luglio 2009 il limite si sarebbe abbassato fino a 100 euro. Con la soppressione dei commi 12 e 12-bis, la tracciabilità dei compensi sarà solo un ricordo. Peraltro, va anche detto che in alcuni casi la tracciabilità ha provocato un aumento dei pagamenti in contanti che, non essendo “passati” dalla banca, non sono nemmeno transitati dalla contabilità, con conseguente evasione di compenso e reddito.


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Manovra fiscale approvata in tempo record

Written by Redazione on 29 giugno 2008 – 19:02

E’ arrivato nella serata el 19 giugno 2008, al termine di una riunione durata solo 40 minuti, il via libera del Consiglio dei ministri alla manovra economica triennale del governo, le cui linee guida sono il pareggio di bilancio entro il 2011senza aumentare le tasse nè colpire le classi disagiate, che anzi verranno sostenute.

Lavoro. La manovra approvata introduce interessanti riforme in materia di orario di lavoro. Semplificati molti adempimenti obbligatori di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro. Abrogazione dell’obbligo del lavoratore di consegnare le dimissioni volontarie presso il ministero del lavoro, nonché l’abrogazione del libro matricola. Istituito il libro unico del lavoro nel quale sono iscritti tutti i lavoratori (subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi, anche nella modalità a progetto, i lavoratori in somministrazione e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo). Una norma semplifica la tenuta dei documenti di lavoro che consente, in certi casi espressamente previsti, che i documenti dei datori di lavoro possano essere tenuti presso lo studio dei consulenti del lavoro o degli altri soggetti tassativamente individuati.

Misure di semplificazione in materia di adempimenti obbligatori di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro. Prevista l’ istituzione del libro unico del lavoro nel quale sono iscritti tutti i lavoratori e annotate tutte le dazioni in danaro o in natura corrisposte o gestite dal datore di lavoro. Introdotte sanzioni relative alla violazione dell’obbligo di istituzione e tenuta del libro unico, nonché dell’omessa esibizione agli organi di vigilanza del libro stesso.

La disposizione interviene in materia di norme per l’ordinamento della professione di consulente del lavoro: i documenti dei datori di lavoro per lo svolgimento dell’attività di cui all’articolo 2 della legge 12/1979, possono essere tenuti presso lo studio dei consulenti del lavoro o degli altri professionisti indicati nella legge n. 12. All’atto dell’assunzione, prima dell’inizio della attività di lavoro, i datori di lavoro pubblici e privati, sono tenuti a consegnare ai lavoratori una copia della comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. L’obbligo si intende assolto nel caso in cui il datore di lavoro consegni al lavoratore, prima dell’inizio della attività lavorativa, copia del contratto individuale di lavoro che contenga anche tutte le informazioni previste dal decreto legislativo 152/1997. La presente disposizione non si applica per il personale di cui all’articolo 3 del decreto legislativo 165/2001. Armatori e società di armamento sono tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di imbarco o sbarco, agli Uffici di collocamento della gente di mare nel cui ambito territoriale si verifica l’imbarco o lo sbarco, l’assunzione e la cessazione dei rapporti di lavoro relativi al personale marittimo iscritto nelle matricole della gente di mare, al personale marittimo non iscritto nelle matricole della gente di mare e a tutto il personale che a vario titolo presta servizio.

Entrate. Approvata la Robin Hood Tax, che colpisce le scorte stoccate dalle compagnie petrolifere, ovvero in parole povere i vantaggi ottenuti grazie alla fluttuazione dei prezzi del greggio. Previsto un incasso di 800-900 milioni. Sarà imposto un tetto agli stipendi dei manager pubblici, con un taglio del 25%, cui aggiungere la riduzione del numero dei consiglieri di amministrazione di società non quotate e controllate dallo Stato (obbligatoriamente tra 5 e 7). La sanità delle Regioni subirà inoltre un taglio di 250 milioni. E’ stato invece congelato per ora il previsto taglio di 9 province e l’abolizione delle comunità montane.

Lotta all’evasione. Aumentate del 10% le risorse destinate a combattere l’evasione fiscale. I comuni (come già previsto nella finanziaria 2005) dovranno contribuire attivamente a rintracciare gli evasori. Prevista anche una semplificazione del sistema di multe, con possibilità di riduzione delle stesse mediante l’accertamento con evasione per i contribuenti sottoposti a controlli (ma per differenze non superiori ai 25.000 euro).

Pensionati e fasce deboli. Sarà istituita una carta prepagataassolutamente anonima, che darà diritto a sconti su bollette e prodotti alimentari. La pensione sarà interamente cumulabile con altri redditi (esclusa qualla di invalidità). Tutte le famiglie a basso reddito, anziani, studenti fuori sede, immigrati regolari e giovani coppie saranno aiutate nell’acquisto della prima casa. Infine verrà varato un piano per il recupero del patrimonio abitativo esistente e la costruzione di nuovi alloggi.

Mezzogiorno. Verrà istituita la Banca del Sud, una SpA con un capitale iniziale di 5 milioni (da restituire entro 5 anni). Viene invece eliminato l’obbligo di pagare in modo tracciabile (assegno o carta) per importi superiori ai 100 euro. Il limite ritorna ai vecchi 12.500 euro.

Prezzi e carburanti. Potenziato Mister Prezzi che si avvarrà del supporto della Guardia di Finanza. Reso automatico e non più discrezionale il meccanismo di sterilizzazione e eventuale diminuzione delle accise sulla benzina in caso di eccessivi aumenti (quantificati).

Liberalizzazioni e semplificazioni. Avviata la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, con affidamento a società individuate mediante gare pubbliche. Le società in questione potranno avere partecipazione pubblica, purché non superiore al 30%. Per aprire un’impresa basterà un’autocertificazione, rendendo la cosa immediata. La mole di procedure da espletare per i contributi in campo editoriale (quantitativamente confermati) sarà grandemente snellita, consentendo l’erogazione entro non oltre l’anno successivo a quello della richiesta. Eliminato l’obbligo di tenere e comunicare l’elenco fornitori per le aziende.

Stock options. Abolito l’attuale regime fiscale per le stock options i cui proventi saranno sottoposti all’usuale tassazione progressiva.

Sogei. La società pubblica che gestisce l’anagrafe tributaria, Sogei, viene ceduta gratuitamente al Ministero dell’Economia, al fine di consentire piena libertà di manovra al ministro, che dovrebbe accorparla alla Ragioneria o a Consip.

Sicurezza. Saranno assunti 1472 nuovi poliziotti e 802 vigili del fuoco, attingendo principalmente dalle attuali unità in ferma breve (o dai volontari nel secondo caso).

Nucleare. Entro il 2008 verranno stabiliti i criteri strutturali e di localizzazione dei nuovi impianti. Se ne occuperò il Ministero per lo Sviluppo economico con delibera CIPE.

 


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